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Quando il tempo ammutolisce

di Lucio Durán

A volte, quando si affaccia l'alba, il tempo ammutolisce e disconnette tutti i presenti nell'esistenza, per concedersi di essere particolare e troncato. Si ritaglia da sé, sperimentando piaceri fugaci conosciuti solo nel suo tempio. Si lascia toccare solo dai suoi veggenti e poco dopo torna a fluire gridando che non c'è modo di riaverlo. Quelle volte, quando sono sveglio, rinasce nella mia anima quel piccolo momento in cui entrambi sorridemmo lenti, senza voglia di scoprire, decisi a essere eterni. Quelle volte, quando qualche bicchiere mezzo pieno mendica protagonismo, mi si affacciano agli occhi forme di baci anziani, mi si posano sulle spalle alcuni effimeri racconti e mi lascio trasportare verso quei ricordi vivi. Quelle volte, quando non mi mento, grido così forte che i giganti confondono la mia voce con quella dei loro morti, scrivo senza rete sui margini che nessuno legge, e do fuoco ai boschi che mi inventai per nascondermi. Tutto questo accade solo quando il tempo ammutolisce, prima e dopo, non sono altro che una carezza in attesa del penultimo rincontro.

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